L'antichissima Fiera di Faenza che affonda le sue radici nel XIII° secolo, si svolge nello stesso periodo dell'anno e negli stessi luoghi in cui è nata oltre sette secoli fa. Organizzata da Accademia Medioevale di Faenza, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Faenza, Circoscrizione Centro Sud, con la collaborazione dei Circoli Rione Verde, Dopolavoro Ferroviario, S.P. Damiani, Torricelli, Villa Franchi e Pro Loco, è tornata all'antico splendore, diventando uno degli appuntamenti di prestigio della Romagna. La superficie su cui si sviluppa la Fiera è quasi un terzo del centro storico della città, strade, piazze, vicoli, parcheggi, parchi, circoli…Ogni prima domenica di novembre la zona più antica di Faenza si anima accogliendo decine di migliaia di visitatori. Le rievocazioni storiche con i mestieri, dedicati all'antica Fiera Medioevale, sono concentrati soprattutto nella piazzetta di S.M. Foris Portam, con l'accampamento medioevale, i combattimenti, e altre situazioni storiche, calano i visitatori nell'atmosfera magica di altri tempi. Nella via Cavour si snoda il grande mercato ambulante. E poi…strade dedicate agli hobbisti, agriturismi, prodotti di stagione, vino, all'arte nelle varie espressioni, la collettiva di pittura, l'associazionismo, lo sport, i concessionari di auto e moto, il parco Tassinari con la Fiera degli animali e il tiro con l'arco storico, la piazzetta della Penna con i giochi per i più piccoli, le mostre di vario genere nei Circoli aderenti alla Fiera, la Dixie Band, gli sbandieratori con tamburi e chiarine…raduno di camperisti e motociclisti, e ancora una miriade di iniziative che si aggiungono ad ogni nuova edizione. Leggendo quanto sopra si comprende il perché: La Fiera di San Rocco... non è sufficiente un giorno intero per visitarla.
martedì 29 ottobre 2013
Faenza: Domenica 3 novembre "L'Antica Fiera di San Rocco"
L'antichissima Fiera di Faenza che affonda le sue radici nel XIII° secolo, si svolge nello stesso periodo dell'anno e negli stessi luoghi in cui è nata oltre sette secoli fa. Organizzata da Accademia Medioevale di Faenza, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Faenza, Circoscrizione Centro Sud, con la collaborazione dei Circoli Rione Verde, Dopolavoro Ferroviario, S.P. Damiani, Torricelli, Villa Franchi e Pro Loco, è tornata all'antico splendore, diventando uno degli appuntamenti di prestigio della Romagna. La superficie su cui si sviluppa la Fiera è quasi un terzo del centro storico della città, strade, piazze, vicoli, parcheggi, parchi, circoli…Ogni prima domenica di novembre la zona più antica di Faenza si anima accogliendo decine di migliaia di visitatori. Le rievocazioni storiche con i mestieri, dedicati all'antica Fiera Medioevale, sono concentrati soprattutto nella piazzetta di S.M. Foris Portam, con l'accampamento medioevale, i combattimenti, e altre situazioni storiche, calano i visitatori nell'atmosfera magica di altri tempi. Nella via Cavour si snoda il grande mercato ambulante. E poi…strade dedicate agli hobbisti, agriturismi, prodotti di stagione, vino, all'arte nelle varie espressioni, la collettiva di pittura, l'associazionismo, lo sport, i concessionari di auto e moto, il parco Tassinari con la Fiera degli animali e il tiro con l'arco storico, la piazzetta della Penna con i giochi per i più piccoli, le mostre di vario genere nei Circoli aderenti alla Fiera, la Dixie Band, gli sbandieratori con tamburi e chiarine…raduno di camperisti e motociclisti, e ancora una miriade di iniziative che si aggiungono ad ogni nuova edizione. Leggendo quanto sopra si comprende il perché: La Fiera di San Rocco... non è sufficiente un giorno intero per visitarla.
Palio della Cuccagna: Vince Maurizio Frulio...Lionetti conquista la vittoria degli under
A cura di Uffici Stampa EGV:
I RISULTATI DELL'EDIZIONE 2013 DEL PALIO DELLA CUCCAGNA
Ieri pomeriggio (domenica 27) si è svolto, al Maneggio La Casina di Tegoleto (AR), la quinta edizione del “Palio della Cuccagna” simpatica iniziativa che ha visto iscritti 23 cavalieri (suddivisi in due categorie di under, per giovanissimi o al loro esordio, ed esperti con cavalieri che partecipano a giostre e quintane nazionali) cimentarsi in due prove: tiro all’Anello e tiro al Buratto (con lancia e tabellone in uso nella Giostra del Saracino di Arezzo). Nella prova della Quintana al termine delle due tornate (con tre anelli ognuna rispettivamente di 8 e 6 centimetri per la categoria Under e di 6 e 5 centimetri per gli esperti) si sono registrati quattro percorsi netti: due nella sezione Under con l’aretino Niccolò Parnetti ed il faentino Nicholas Lionetti, e due nella sezione cavalieri esperti con l’aretino Maurizio Frulio ed il faentino Fabrizio Amadori. Ci sono volute pertanto le carriere di spareggio per decretare i vincitori che sono stati rispettivamente Lionetti e Frulio. Nel tiro al buratto si sono invece registrati tre centri per gli aretini Filippo Fardelli e Marco Cherici e Francesco Marzoli di Amelia. Nella carriera di spareggio Fardelli si è fermato sul 4, Marzoli sul 3 mente Cherici è stato abile nel ri-marcare il massimo dei punti. La vittoria nella categorie a squadre è andata alla compagine di Badia al Pino con 41 punti totali (con i cavalieri Nicholas Lionetti e Fabrizio Amadori di Faenza e Francesco Marzoli di Amelia). Al secondo posto la squadra di Civitella in Val di Chiana con 35 punti (difesa dai cavalieri Lorenzo Zoppi e Alessandro Culatore di Pistoia e l’amazzone Erika Cherici di Arezzo) e nel terzo gradino del podio il Mucchio con 27 punti (con i giostratori aretini Marco Cherici, Piergiovanni Capacci e Francesco Bidini). Il titolo di miglior cavaliere del torneo è andato, con 17 punti finali, in ex equo a Maurizio Frulio e Marco Cherici di Arezzo che hanno preceduto Piergiovanni Capacci di Arezzo e Alessandro Culatore di Pistoia (con 16 punti) e Filippo Fardelli di Arezzo e Fabrizio Amadori di Faenza (15 punti). Premio speciale al pistoiese Lorenzo Zoppi per la migliore carriera al Buratto mentre la “padella” per il peggior punteggio al Buratto è andata a Fabrizio Amadori di Faenza che si è visto annullare i punti marcati per la perdita della lancia. Le premiazioni sono state fatte da Elena Ciapetti (Presidente della Giostra della Stella di Bagno a Ripoli), Camilla Ulivi (Responsabile corteo storico della Giostra della Stella di Bagno a Ripoli), Teresa Quadraccia (Priore della Contrada Crux Burgi di Amelia) e Goffredo Pasquini (Responsabile commissione regionale toscana FISE dell’Area Eventi Storici di Tradizione).
Foligno: Candelori del Croce Bianca vince la Giostra degli Esordienti...Innocenzi si aggiudica la sfida dei veterani
(foto quintana.it)
Dal sito ufficiale dell'Ente Autonomo Giostra della Quintana di Foligno:
Il giovane Fedele di Croce Bianca, Alessandro Candelori ha vinto la Quintana degli Esordienti di ieri pomeriggio al Campo de li Giochi. Alessandro, in sella a Moro Mon Ami, ha dimostrato tutto il suo valore con due tornate precise e veloci. L'altro vincitore di giornata è stato il Furente di Contrastanga, Luca Innocenzi, in sella a Ponca City, che si è aggiudicato la Sfida tra i Veterani. La giornata è stata estremamente positiva in chiave futura. Infatti, i 10 giovani cavalieri che si sono misurati per la prima volta con il Dio Marte hanno evidenziato un eccellente grado di preparazione. Lo spettacolo, dunque, non è mancato ed è stato arricchito dalle carriere dei veterani Innocenzi, Paci e Scattolini che hanno dispensato classe, tecnica ed emozioni. Non è mancato neanche il brivido con l'uscita di pista del faentino Manuel De Nobili del Rione Ammanniti. Nessun problema per il cavallo ed il cavaliere, mentre a farne le spese è stato il dottor Giammario Corsalini, che si trovava nei pressi dell'ingresso box, ferito lievemente ad un polpaccio dalla lancia. Queste le classifiche finali delle due gare. Quintana degli Esordienti: 1) Alessandro Candelori (Rione Croce Bianca), 2) Federico Minestrini (Rione Badia), 3) Giorgio Angeli (Rione Cassero), 4) Stefano Mammuccini (Rione Morlupo), 5) Stefano Antonelli (Rione Spada), 6) Filippo Bizzarri (Rione Giotti), 7) Marco Remoli (Rione Contrastanga), 8) Jacopo Rossi (Rione La Mora), 9) Matteo Santi (Rione Pugilli), 10) Manuel De Nobili (Rione Ammanniti). Sfida dei Veterani: 1) Luca Innocenzi (Rione Contrastanga), 2) Lorenzo Paci (Rione La Mora), 3) Francesco Scattolini (Rione Cassero).
lunedì 28 ottobre 2013
Arezzo: Due nuovi arrivi nella scuderia di Porta Santo Spirito
A cura di Roberto Parnetti:
Nonostante le disastrose conseguenze provocate dalle alluvioni della settimana, il Quartiere di Porta Santo Spirito non interrompe la propria programmazione del lavoro. Come stabilito dal Consiglio Direttivo in accordo con la Squadra tecnica, il Capitano Marco Geppetti e il Preparatore Martino Gianni, sono andati in Sardegna alla ricerca di nuovi cavalli da inserire alle scuderie. Martedì scorso sono arrivati nella nostra struttura 2 nuovi soggetti. La prima è RUE DU BAC 1830, femmina saura di 4 anni; il secondo è PESTER FALCO INVESTIGAZIONI, maschio/castrone sauro di 4 anni. Entrambi sono di razza anglo araba e sono stati acquistati grazie al contributo determinante delle 2 aziende di cui i cavalli portano il nome. Un’altra preziosa tessera si aggiunge a questo splendido mosaico rappresentato dal progetto tecnico nato ormai 3 anni fa e che ci ha dato grandi soddisfazioni nel recente passato.
Siena: Carlo Brocci è il nuovo capitano dell'Istrice
Dal sito sienanews.it:
L’Istrice ha eletto il suo nuovo capitano. Per i prossimi quattro anni, a guidare la contrada di Camollia sarà Carlo Brocci. Brocci è stato eletto con circa il 65% dei consensi su un elettorato che ha potuto contare di ben 630 votanti. Il nuovo capitano sostituisce Stefano Berrettini, il cui mandato era scaduto.
Camela su Jant.it: "Un vip in ogni sestiere" per i 60 anni della rievocazione
Si torna a parlare di Quintana ai microfoni di Jant.it. Veuska Cestarelli ha intervistato qualche giorno fa il capogruppo Udc della Regione Marche Valeriano Camela. E con quest'ultimo si è voluto ricordare come il turismo della città di Ascoli passi proprio per la Quintana. Nel 2014 la rievocazione Ascolana raggiungerà i 60 anni di attività dell'era moderna, e proprio per l'occasione Camela ricorda la sua proposta per rendere la rievocazione un'evento di importanza nazionale. Già nel 2012 era stata avanzata l'idea di inserire un personaggio dello spettacolo nel corteo. "Inserire un personaggio dello spettacolo nel corteo di ogni sestiere penso che possa rappresentare una moltiplicazione mediatica della rievocazione. In questo modo le varie agenzie che si preoccupano dell'immagine dei propri assistiti potrebbero così pubblicizzare la presenza dei vip nella nostra rievocazione dando risalto al nostro territorio. Naturalmente ciò senza affrontare costi importanti per la rievocazione." Poi Camela prosegue: "Abbiamo introdotto Paola Saluzzi qualche anno fa, e anche qualcun'altro negli altri sestieri. Ma sono sempre rimasti casi isolati rivolti ad una platea molto ristretta. Noi, invece, vogliamo creare un evento di impatto mediatico che possa poi riversarsi su questo territorio. Poi sarebbe bello accompagnare questi personaggi famosi a far visitare alcune delle località più caratteristiche in modo che poi possa essere fatta una buona pubblicità del piceno."
Massimiliano Mariotti
Porta Tufilla in Udienza da Papa Francesco
Una delegazione ufficiale del Sestiere di Porta Tufilla parteciperà, mercoledì prossimo 30 ottobre, all’Udienza Generale con Papa Francesco. La delegazione, capitanata dal Console, Francesco Mazzocchi, e dal capo sestiere, Giuseppe Fazzini, vedrà, dietro il gonfalone rossonero, la partecipazione di 47 personaggi in costume medievale in rappresentanza di nobili, armati, dame, cavalier serventi oltre a musici e sbandieratori che daranno a Papa Francesco e alle decine di migliaia di partecipanti uno spaccato della rievocazione storica della Quintana, anche con una breve sfilata in Piazza San Pietro. Alla trasferta vaticana è prevista anche la presenza del Magnifico Messere, Guido Castelli, invitato dal sestiere rossonero a rappresentare la città di Ascoli Piceno. Nel corso della cerimonia, i rappresentanti del sestiere doneranno a Papa Francesco, il foulard ufficiale del sestiere, una bandiera con i colori rossoneri e una riproduzione in argento di S. Emidio, Vescovo e Martire, patrono della nostra città e protettore dal terremoto. La statuetta in argento è stata realizzata dalla Silver Gold Art di Via delle Zeppelle. La delegazione in costume sarà, inoltre accompagnata da altri 30 sestieranti che saranno assolutamente riconoscibili in Piazza San Pietro con foulard, maglie e felpe rigorosamente rossonere.
Massimiliano Mariotti
giovedì 24 ottobre 2013
Siena: Le Contrade in una mostra
SIENA - LE CONTRADE DI SIENA NELLA MOSTRA LE RÊVE ITALIEN DE LA MAISON DE LUXEMBOURG PAR LES BIJOUX DE PERCOSSI PAPI
Un’opportunità di rilievo, per il sindaco Valentini e l’assessore Pallai, per rilanciare Siena, e le sue eccellenze, a livello internazionale Con la mostra Le rêve italien de la Maison de Luxembourg par les bijoux de Percossi Papi, presentata nella conferenza stampa tenutasi questa mattina a Palazzo Pubblico, sarà ricordato il settimo centenario della morte di Enrico VII Imperatore della Casa di Lussemburgo (Valenciennes 1275 – Buonconvento (SI) 1313). Un anniversario nel quale ripercorrere, anche, le relazioni culturali intercorse con il nostro Paese. Ed è proprio in questo contesto che L’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo, l’Istituto Italiano di Cultura e la Fondazione Cavour, in collaborazione con il Centre Culturel de Rencontre Abbaye de Neumünster e le Amitiés italo-luxembourgeoises d’Esch-sur-Alzette, hanno promosso l’evento con la presentazione di oggetti d’arte e gioielli creati dal noto artista orafo Diego Percossi Papi. L’allestimento, patrocinato dal Comune di Siena e da Siena CC2019, si terrà dal 6 al 10 novembre nella cappella della prestigiosa Abbazia di Neumünster, e vedrà esposti formelle in metalli nobili, gemme, smalti e miniature riproducenti il viaggio di Enrico VII in Italia, ripresi da codici miniati d’epoca, e miniature dei ritratti di Sigismondo fatti da grandi artisti del Rinascimento italiano, a celebrazione della sua lunga permanenza nel territorio di Siena. Oltre a gioielli/oggetti simboli delle Contrade, abilmente rivisitati dalla creatività che contraddistingue Percossi Papi. "Un’iniziativa prestigiosa – ha commentato il sindaco Bruno Valentini -, che siamo orgogliosi patrocinare, perché ci consente di ripercorrere un’importante pagina di storia, italiana e senese, e, al contempo, proiettare Siena a livello internazionale attraverso le sue eccellenze, testimoni della sua vocazione". Infatti – come ha evidenziato l’assessore al Turismo Sonia Pallai - "I contenuti dell’esposizione, in particolar modo i pezzi relativi all’araldica contradaiola, riescono a comunicare l’essenza dell’identità senese. Valori e marche connotative che ci appartengono, gli stessi che è facile rintracciare, anche, nelle specialità enogastronomiche, presenti all’anteprima dell’appuntamento a Lussemburgo, grazie alle sinergie attivate dall’amministrazione comunale". Come Qualivita che offrirà ricciarelli e panforte, l’omaggio della pubblicazione “La scultura gotica senese”, edita dalla Fondazione MPS, che ha dato, anche, un supporto tecnico-organizzativo attraverso la sua società Vernice Progetti Culturali. "L’allestimento, per la parte relativa alle Contrade, fa ben comprendere – ha detto Fabio Pacciani, rettore del Magistrato delle Contrade - il valore che riveste questo appuntamento per far conoscere la nostra realtà di modello sociale, particolare, al di là del momento topico per eccellenza: la corsa". E su questo, come sul resto delle opere realizzate, Diego Percossi Papi ci è sicuramente riuscito. Chiaro lo studio accurato che ha preceduto l’esecuzione. Attento il rispetto dei colori e del bestiario. Esteticamente elegante e incredibilmente bello il risultato ottenuto, dove l’artista, pur rispettando la tradizione, è riuscito a contaminarla con il suo stile. Percossi Papi tende a sottolineare la sua formazione da autodidatta, sicuramente non una limitazione. Anzi, tutt’altro. I suoi gioielli nascono in uno spazio formale complesso e si materializzano in un gioco d’arte a sorpresa. Un artificio meraviglioso, dove l’oro, le lacche, e le gemme si trasformano in oggetti, che diventano preziosi non tanto per i materiali che li compongono, bensì per la risonanza espressiva che riescono a emettere. Stefano Maria Cacciaguerra Ranghieri, Ambasciatore d’Italia presso il Granducato di Lussemburgo, ha pensato a questa mostra come ad una occasione per "fare sistema", e non a caso, vista la grande considerazione dei lussemburghesi per il nostro Paese: amato per l’arte, la natura e l’enogastronomia. Peculiarità che avranno l’occasione di riunirsi per un evento, non solo da inserire nella candidatura di Siena a capitale europea della Cultura 2019, "ma da rilanciare – come ha evidenziato l’assessore Pallai - per la promozione, tout court, di tutto il territorio senese". Al vernissage sarà presente la granduchessa di Lussemburgo insieme ad altri rappresentanti della casata, i principi del Belgio e numerose personalità. L’auspicio, adesso, dell’Amministrazione comunale e del Magistrato delle Contrade è di poter ospitare a Siena Le rêve italien de la Maison de Luxembourg par les bijoux de Percossi Papi. Un’opportunità di rilievo nel quadro delle relazioni culturali tra l’Italia e il Granducato. Una possibilità per conoscere un artista di grande energia visuale, capace di trasmigrare dentro e fuori la storia, così da renderla passata e parallelamente presente. Un modo per riappropriarsi di un passato che ha visto, in terra di Siena, Enrico VII, Imperatore del Sacro Romano Impero. A corredo della mostra una catalogo digitale, e uno su carta con disegni delle 10 formelle su Enrico VII, altrettante su Sigismondo; le 17 contrade, la spada e la coppa. Quest’ultimo in edizione limitata e numerata, contenente un originale firmato da Percossi Papi. "Per rendere il tutto – ha detto l’artista – nell’eleganza che richiede Siena".
Un’opportunità di rilievo, per il sindaco Valentini e l’assessore Pallai, per rilanciare Siena, e le sue eccellenze, a livello internazionale Con la mostra Le rêve italien de la Maison de Luxembourg par les bijoux de Percossi Papi, presentata nella conferenza stampa tenutasi questa mattina a Palazzo Pubblico, sarà ricordato il settimo centenario della morte di Enrico VII Imperatore della Casa di Lussemburgo (Valenciennes 1275 – Buonconvento (SI) 1313). Un anniversario nel quale ripercorrere, anche, le relazioni culturali intercorse con il nostro Paese. Ed è proprio in questo contesto che L’Ambasciata d’Italia in Lussemburgo, l’Istituto Italiano di Cultura e la Fondazione Cavour, in collaborazione con il Centre Culturel de Rencontre Abbaye de Neumünster e le Amitiés italo-luxembourgeoises d’Esch-sur-Alzette, hanno promosso l’evento con la presentazione di oggetti d’arte e gioielli creati dal noto artista orafo Diego Percossi Papi. L’allestimento, patrocinato dal Comune di Siena e da Siena CC2019, si terrà dal 6 al 10 novembre nella cappella della prestigiosa Abbazia di Neumünster, e vedrà esposti formelle in metalli nobili, gemme, smalti e miniature riproducenti il viaggio di Enrico VII in Italia, ripresi da codici miniati d’epoca, e miniature dei ritratti di Sigismondo fatti da grandi artisti del Rinascimento italiano, a celebrazione della sua lunga permanenza nel territorio di Siena. Oltre a gioielli/oggetti simboli delle Contrade, abilmente rivisitati dalla creatività che contraddistingue Percossi Papi. "Un’iniziativa prestigiosa – ha commentato il sindaco Bruno Valentini -, che siamo orgogliosi patrocinare, perché ci consente di ripercorrere un’importante pagina di storia, italiana e senese, e, al contempo, proiettare Siena a livello internazionale attraverso le sue eccellenze, testimoni della sua vocazione". Infatti – come ha evidenziato l’assessore al Turismo Sonia Pallai - "I contenuti dell’esposizione, in particolar modo i pezzi relativi all’araldica contradaiola, riescono a comunicare l’essenza dell’identità senese. Valori e marche connotative che ci appartengono, gli stessi che è facile rintracciare, anche, nelle specialità enogastronomiche, presenti all’anteprima dell’appuntamento a Lussemburgo, grazie alle sinergie attivate dall’amministrazione comunale". Come Qualivita che offrirà ricciarelli e panforte, l’omaggio della pubblicazione “La scultura gotica senese”, edita dalla Fondazione MPS, che ha dato, anche, un supporto tecnico-organizzativo attraverso la sua società Vernice Progetti Culturali. "L’allestimento, per la parte relativa alle Contrade, fa ben comprendere – ha detto Fabio Pacciani, rettore del Magistrato delle Contrade - il valore che riveste questo appuntamento per far conoscere la nostra realtà di modello sociale, particolare, al di là del momento topico per eccellenza: la corsa". E su questo, come sul resto delle opere realizzate, Diego Percossi Papi ci è sicuramente riuscito. Chiaro lo studio accurato che ha preceduto l’esecuzione. Attento il rispetto dei colori e del bestiario. Esteticamente elegante e incredibilmente bello il risultato ottenuto, dove l’artista, pur rispettando la tradizione, è riuscito a contaminarla con il suo stile. Percossi Papi tende a sottolineare la sua formazione da autodidatta, sicuramente non una limitazione. Anzi, tutt’altro. I suoi gioielli nascono in uno spazio formale complesso e si materializzano in un gioco d’arte a sorpresa. Un artificio meraviglioso, dove l’oro, le lacche, e le gemme si trasformano in oggetti, che diventano preziosi non tanto per i materiali che li compongono, bensì per la risonanza espressiva che riescono a emettere. Stefano Maria Cacciaguerra Ranghieri, Ambasciatore d’Italia presso il Granducato di Lussemburgo, ha pensato a questa mostra come ad una occasione per "fare sistema", e non a caso, vista la grande considerazione dei lussemburghesi per il nostro Paese: amato per l’arte, la natura e l’enogastronomia. Peculiarità che avranno l’occasione di riunirsi per un evento, non solo da inserire nella candidatura di Siena a capitale europea della Cultura 2019, "ma da rilanciare – come ha evidenziato l’assessore Pallai - per la promozione, tout court, di tutto il territorio senese". Al vernissage sarà presente la granduchessa di Lussemburgo insieme ad altri rappresentanti della casata, i principi del Belgio e numerose personalità. L’auspicio, adesso, dell’Amministrazione comunale e del Magistrato delle Contrade è di poter ospitare a Siena Le rêve italien de la Maison de Luxembourg par les bijoux de Percossi Papi. Un’opportunità di rilievo nel quadro delle relazioni culturali tra l’Italia e il Granducato. Una possibilità per conoscere un artista di grande energia visuale, capace di trasmigrare dentro e fuori la storia, così da renderla passata e parallelamente presente. Un modo per riappropriarsi di un passato che ha visto, in terra di Siena, Enrico VII, Imperatore del Sacro Romano Impero. A corredo della mostra una catalogo digitale, e uno su carta con disegni delle 10 formelle su Enrico VII, altrettante su Sigismondo; le 17 contrade, la spada e la coppa. Quest’ultimo in edizione limitata e numerata, contenente un originale firmato da Percossi Papi. "Per rendere il tutto – ha detto l’artista – nell’eleganza che richiede Siena".
Porta Romana rende omaggio alla Madonna della pace
Una missa solemnis per celebrare la Madonna dell’umiltà o del latte, che gli ascolani conoscono anche come Madonna della pace. Definizione, quest’ultima, benedetta da tanti ascolani che toccarono con mano la paura e lo spettro della morte rifugiandosi lì 70 anni fa per pregare durante i rastrellamenti dei nazifascisti ( ha detto monsignor Giuseppe Sergiacomi che del tempio, come lo definisce lui, è stato prima parroco ed ora ne è custode), ma anche perché - e qui entra in ballo la Quintana che nel 1993 riscoprì questo scorcio del suo passato, dedicandogli poi la notturna della Giostra dal 1997- nel medioevo opposte fazioni cittadine (e non) guerreggiavano fino a che una notte, sembra, la campana della chiesa rintoccò senza che nessuno la muovesse. Un suono interpretato come simbolo di pacificazione, e tale è rimasto nei secoli. Il rito si è rinnovato anche stavolta con la messa concelebrata, in assenza del vescovo, dal cancelliere della Diocesi don Lino Arcangeli affiancato da monsignor Sergiacomi e diversi parroci della città. A renderla ancor più solenne, musica e voci (anche soliste) della corale Clementoni diretta da don Luigi Petrucci, i gonfaloni del Comune e della Provincia con il sindaco Guido Castelli e il presidente della Provincia Piero Celani. La presenza della Quintana è stata tangibile per l’intervento del sestiere vincitore ovviamente della Giostra di luglio. Nella trecentesca chiesa in cui si venera l’effigie della Madonna della Pace, Porta Romana ha portato il proprio gonfalone, il palio vinto dal cavaliere Emanuele Capriotti e una rappresentanza di figuranti composta da capitani, nobili, damigelle, cavalier serventi e musici.
sabato 19 ottobre 2013
Foligno: Domenica 27 la Giostra degli Esordienti...Sfida tra Paci, Innocenzi e Scattolini
Dal sito dell'Ente Autonomo Giostra della Quintana di Foligno:
Si disputerà domenica 27 ottobre 2013, alle ore 15 al Campo de li Giochi, la Quintana degli Esordienti rinviata per il maltempo il 29 settembre scorso. Tutto è pronto, dunque, per la Giostra dei cavalieri debuttanti arricchita dalla novità della Sfida tra Lorenzo Paci (La Mora), Luca Innocenzi (Contrastanga) e Francesco Scattolini (Cassero) che sostituisce la sfida tra Massimo Gubbini (Giotti) e Daniele Scarponi (Croce Bianca). I tre cavalieri veterani si sfideranno per la prima volta con anelli di 4 centimetri di diametro, abbinando velocità e precisione. Due eventi in uno che accenderanno di nuovo gli animi e che non potevano mancare nel ricco programma dei festeggiamenti per i 400 anni della Quintana. I regolamenti per le due gare sono quelli già messi a punto dal Segretario Generale dell’Ente, Alfredo Doni che ha anche coordinato la speciale commissione che si è occupata dell’evento. Le tornate saranno quattro: prima partiranno i tre veterani che si misureranno con anelli di 5 centimetri di diametro, poi sarà la volta dei debuttanti con anelli di 6 centimetri. Di nuovo i veterani in pista con anelli di 4 centimetri e poi a chiudere la finale della Quintana esordienti con anelli di 5 centimetri. Due spettacoli in un solo grande evento per regalare al pubblico le emozioni della sfida a tre e le carriere dei cavalieri del futuro. Nella Sfida a tre, al contrario di quanto avviene in Giostra, conteranno punti, penalità e tempo e non ci saranno eliminazioni nella prima tornata a prescindere da eventuali penalità. Al termine della gara verranno consegnate targhe ai tre cavalieri e ai rispettivi Rioni, mentre il vincitore riceverà un trofeo. Anche la Quintana degli Esordienti si svolgerà in due tornate: la prima con anelli del diametro di 6 centimetri e la seconda con anelli di 5 centimetri. Prima della gara verrà estratto l’ordine di partenza. Tutti i cavalieri che termineranno il percorso entro il tempo massimo di un minuto e 5 secondi accederanno alla seconda tornata. Al termine della seconda tornata, per decretare il vincitore, verrà stilata la classifica sommando i punti e sottraendo le penalità delle due tornate e a parità di punteggio verrà preso in considerazione il tempo impiegato nella seconda tornata. I biglietti per assistere alla Quintana degli Esordienti e alla Sfida a tre sono in vendita presso la sede dell’Ente Giostra di Palazzo Candiotti fino a sabato 26 ottobre dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Sarà possibile acquistare i tagliandi di ingresso anche domenica presso la biglietteria del Campo de li Giochi. Il costo dei biglietti è di 5 euro per la gradinata e di 10 euro per tutti gli altri settori.
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