venerdì 28 settembre 2007
"La cavalcata dell'Assunta" di Fermo(AP)
martedì 25 settembre 2007
Torneo cavalleresco di Castel Clementino (Servigliano, Ascoli P.): I Rioni
Rione Porta Marina: E' il rione con il territorio più piccolo e il suo nome è dovuto alla via, a nord di Sevigliano, che porta verso il mare.
Il simbolo del Rione è una civetta e i colori sono il rosso e blu.Tra i record del Rione da segnalare, la prima vittoria, anno 1969, con Emilio Mordente e la durata del console Berdini, dal 1980 al 1999, il quale nella sua gestione ha dato una svolta importante al Rione. Si contano nel palmares 8 vittorie: 1969,1973,1981(Vignoli), 1990,1991,1992, 20o2(Cordari),2006(Pizzi).Capo Rione è Enrico Pompozzi.
Rione Porta Navarra:occupa il lato sud del "quadrilatero" di Virginio Bracci.
Deve il nome alla casata Navarra ed il simbolo è un giglio, i colori il bianco e l'azzurro. E' stato il rione ad avere: i primi gruppi dei tamburini (’77) e degli sbandieratori (’78).
Porta Navarra è stato il primo rione ad approvare un regolamento interno alla stregua di una associazione. Tra i record: la partecipazione e le vittorie di Emilio Mordente (1972,'74,'75,'77,'79); il digiuno di successi (dal 1979 al 1994) e in fine il tris di Gianni Vignoli (1994 - 1996), il rione conta quindi anch'esso 8 vittorie.Il capo rione è Paolo Pipponzi.
Rione Porta S Spirito: si colloca ad ovest del centro storico. Sul perché del nome si incrociano più correnti di pensiero. E’ vero che il viale che taglia in due il rione conduce al cimitero (dunque, via che apre allo spirito santo...), ma non è da trascurare la circostanza che si sia pescato dalla Quintana di Arezzo, dove la contrada Santo Spirito si contraddistingue in determinazione. Ben 11 sono i successi del Rione targati Gianfranco Ricci e Willer Giacomoni, allievo dello stesso Ricci. I colori sono il giallo e il rosso e il simbolo un Grifone.Console è Alberto Ridolfi.
Rione Paese Vecchio: il rione è ubicato nella parte antica di Servigliano (da qui il nome al rione).Paese Vecchio può fregiarsi del Palio del venticinquennale, conquistato da Paolo Margasini nel ‘93. E’ stata proprio quella l’ultima affermazione (la quarta, dopo l’accoppiata ‘70-’71 e il tris firmato Giacomoni) prima dell’ingaggio di Cino Felici, che ha portato altri due palii (’98 e 2000). Il curriculum rionale è un pò particolare:assente nella prima edizione, del ’69, venne formato l’anno seguente, che coincise con il trionfo di Carlo Monti. Ma fu vita breve: nel ’73, dopo conflitti interni, ruggini e diaspore con il comitato centrale, Paese Vecchio decise di non gareggiare alla Giostra, né di prendere parte al corteo storico. I colori rionali sono il giallo e il verde e il simbolo è un castello sul monte. Si contano sei successi: 1970,'71,'89,'93,'98,2000. Capo Rione è Giancarlo Ferretti.
Rione S Marco: Non è proprio un rione ma rappresenta il gruppo dei maggiorenti comunali, con il Magnifico Messere Renzo Speranza (il sindaco), gli adsessores, i consiglieri, gli araldi, i balivi, i suonatori di chiarina. In pratica, il territorio è racchiuso all’interno del palazzo municipale.San Marco è anche il patrono di Servigliano. I colori della delegazione comunale nella Giostra (vi è iscritta dal ’74) sono il giallo e il blu e come simbolo un leone. Le dame che hanno affiancato il Magnifico Messere sono sempre state gentili donzelle ‘prestate’ dagli altri rioni. 7 sono i successi per questo rione: 1982,1986,1987,1997,2004 - 2006.
domenica 23 settembre 2007
Sai che c'è? Che mi sono rotto!
Quindi, invece di farci passare per stronzi per tutta foligno (cosa che non vogliamo affatto, anzi desideriamo il contrario...cioè che questo blog sia frequentato un pò da tutti), cercate di commentare qui se non vi piace...
Comportatevi da adulti e non come i mocciosi che vanno dalla mamma.
DUCA DI PLEXIGLASS
sabato 22 settembre 2007
Il Torneo Cavalleresco di Castel Clementino (Servigliano, in provincia di Ascoli Piceno)



Rioni contro: è la tenzone, il rumore prepotente degli zoccoli dei cavalli, la vittoria. La Giostra dell’anello ha il peso di un macigno sulla rievocazione: i vincitori possono gioire, fregiarsi del cencio conquistato; agli sconfitti non resta che l’onore delle armi (a talvolta neppure quello). Il Torneo Cavalleresco di Castel Clementino si caratterizza per la contesa del Palio, cresciuta a dismisura negli anni Settanta e consolidatasi negli ultimi tre lustri. Per un cavaliere giostrante, vincere a Servigliano equivale ad arricchire il palmares personale di un grande sigillo. Alla stregua di quelle di Ascoli Piceno, Faenza, Foligno. A rendere dura e selettiva la competizione sono le quattro tornate, caso unico nelle Giostre dove il percorso si cavalca in più di sessanta secondi.
Quattro manches sono dure e massacranti (per il binomio cavaliere-destriero), ma assicurano spettacolo nelle due ore di gara, dove l’adrenalina la fa da padrona nello stato d’animo degli spettatori. Cinque protagonisti, uno contro l’altro, intenti ad infilare dodici anelli di dimensioni a scalare di 8, 7, 6, 4.5 centimetri: ecco la Giostra dell’anello.
La pista, lunga 880 metri, è a forma di otto ed è delimitata da circa 450 bandierine colorate in legno. Percorrendola nel tempo record di 1’02”8, significa volare a 14 metri al secondo o 50 chilometri orari. In ogni tornata i duellanti sono chiamati ad affrontare tre rettilinei, cinque piegate e tre diagonali al centro delle quali c’è il braccio porta anelli alto 213 centimetri dove vengono posizionati i ‘bersagli’. Dal 1969 al 1989 le tenzoni hanno avuto luogo nel vecchio campo de li giochi, ovvero sul rettangolo di gioco del campo sportivo “E.Settimi”. Abili mani hanno garantito un tracciato perfetto: morbido in curva, abbastanza veloce lungo i tratti dove il berbero può sfogarsi. Il 1990, anno della XXII edizione, può essere considerato come l’inizio dell’era moderna: la Giostra cambia sede. Da allora viene disputata nel centro ippico, un impianto da diecimila posti seduti, vero fiore all’occhiello della vallata del Tenna, corredato da paddock, settore scuderia e box all’avanguardia.
I rionanti vivono la Giostra dell’anello con ansia e trepidazione. Inutile nasconderlo: godono nel veder primeggiare il proprio amato cavaliere, ma in caso contrario può bastare la resa del protagonista del rione rivale per lenire delusioni e sofferenze. Ma il Palio è anche questo: gioie e dolori sovente vanno a braccetto. Nella settimana antecedente la tenzone trovano spazio l’attesa, i pronostici, i riti scaramantici. I cavalieri giostranti hanno tre giorni a disposizione per provare cavalcata, lance, speroni e morsetti, e far adattare il destriero all’otto serviglianese. Questo avviene il giovedì, venerdì e sabato mattina. Nel frattempo è compito degli addetti al tifo posizionare al campo de li giochi vessilli e bandiere a mò di curva di stampo calcistico. La notte prima del grande evento in molti la passano senza chiudere occhio: chi a vegliare il cavallo (un tempo tutto ciò era più romantico...), chi a gozzovigliare nelle taverne rionali nel tentativo di propiziare la vittoria. Ma in pista, il pomeriggio susseguente, saranno loro, i cavalieri, le uniche vedette da ammirare e venerare. Il successo arriderà al più valoroso, proprio come avveniva nel medioevo.
Nel prossimo post vi racconterò meglio i Rioni partecipanti alla giostra che sono: Porta Marina, Porta Navarra, Porta S.Spirito, Paese Vecchio, S.Marco.
Sir Robert D'Altavilla
venerdì 21 settembre 2007
Il peggio di Foligno
Noi abbiamo sempre avuto stima per Foligno mentre alcuni utenti (e ribadisco utenti, quindi non i gestori del blog) di centolire ci trattavano come se la loro Giostra fosse l'unica Quintana perfetta d'Italia; non è così.
Questi utenti folignati, ci hanno fatti neri quando è accaduto il fattaccio a Luglio mentre hanno nascosto quello che è successo a loro proprio quest'anno, il 2007, l'anno delle quintane un pò "casinare", e adesso che abbiamo saputo della rissa tra il rione Badia e il rione Contrastanga di Foligno durante il corteo storico in notturna, vogliamo un pò rifarci.Sempre in buona fede e ricordando che vale sempre il detto "NESSUNO E' PERFETTO"
Vabbè, buona visione... se proprio dobbiamo dirlo
mercoledì 19 settembre 2007
Giostra dell'anello:l'esordio e le regole

Dopo aver celebrato il vincitore del rione Ammanniti, ci sembra ora doveroso farvi conoscere in questo post quali sono l'esordio e le regole della Giostra.
All'entrata al campo prendono posizione i musici dei 10 rioni, successivamente vengono annunciati e quindi entra una rappresentanza per ogni rione formata dallo stemma,il priore,la dama,il gonfalone e i nobili.
A questo punto avviene la lettura del bando di Giostra, seguito da un giro d'onore per ogni cavaliere; dopo questo giro, i 10 pretendenti al titolo salutano la giuria di gara.
Inizia la giostra!
La prima tornata, come per la giostra ascolana, avviene secondo l'ordine stabilito dall'estrazione. Il provveditore di campo da dunque il via alla giostra per ogni cavaliere.Il percorso è ad "otto" con curve più ampie e pista più larga rispetto a quella ascolana.
Il percoso è delimitato da righe di gesso e bandierine a strisce con i colori folignati (bianco e rosso). Al centro del campo c'è il Dio Marte con un anello bianco e rosso del diametro di 10 cm. Il cavaliere giostrante dovrà quindi nel minor tempo possibile prendere tre anelli cercando di evitare le bandierine che, causano l'eliminazione del cavaliere giostrante cosi come la mancata acquisizione dei tre anelli.
A fine tornata presentano gli anelli alla giuria.
Se l'anello viene perso durante la tornata non è conteggiato come valido.
La seconda tornata si svolge allo stesso modo della prima ma con l'anello da 8 cm di diametro; nella terza tornata l'anello ha diametro di 6 cm.
A fine giostra è vincitore colui che ha preso più anelli e ha impiegato minor tempo e al quale viene consegnato i prestigioso palio.
Omino Maledetto
lunedì 17 settembre 2007
Immenso




1° Ammanniti: Emanuele Capriotti su Ripa Nera
1°tornata: 3 anelli 55'45"
2°tornata: 3anelli 55'02''
3°tornata: 3anelli 55'65''
2°Pugilli : Lorenzo Paci su Go Betty Go
1°tornata: 3anelli 55'73"
2°tornata: 3anelli 55'20"
3°tornata: 3anelli 55'52"
3° Cassero: Luca Innocenzi su Naval War
1°tornata:3 anelli 55'20"
2°tornata:3anelli 55'80'
3°tornata:3anelli 55'50'
4°Morlupo: Riccardo Conti su Burika
1°tornata: 3 anelli 55'80"
2°tornata: 3 anelli 55'51"
3° tornata: 3 anelli 55' 52"
5°Contrastanga: Gianluca Chicchini su Il Tiranno
1°tornata: 3 anelli 56'32"
2° tornata: 3 anelli 55'66"
3° tornata: 3 anelli 55'92"
6° La Badia: Emanuele Filippucci su La Bhalma
1° tornata: 3 anelli 56'04
2° tornata: 3 anelli 56'39"
3° tornata: 3 anelli 56'62"
7° Croce Bianca: Lucio Antici su Scala Minore ( a nostro avviso il miglior cavallo della giostra)
1° tornata: 3 anelli 54'83"
2° tornata: 3 anelli 55'23"
3° tornata: 2 anelli 55'49"
8° Spada: Massimo Gubbini su Ewee
1° tornata: 3 anelli 55'08"
2° tornata: 3 anelli 54'95"
3° tornata: 2 anelli 55'56"
9° La Mora: Michelangelo Fondi su Crazy Song
1° tornata: 3 anelli 55'67"
2° tornata: 3 anelli 56'60"
3° tornata: 3 anelli 55' 94"
10° Giotti: Daniele Scarponi su Mon Valley
1° tornata: 3 anelli 55'85"
2° tornata: 3 anelli 56' 16"
3° tornata: non disputata per l'infortunio del cavallo
Mon Valley
RICORDIAMO A COLORO CHE GNI'E' ITA BBE' CHE A PARITA' DI ANELLI CONQUISTATI SI STABILISCE IL VINCITORE IN BASE ALLA SOMMA DEI TRE TEMPI. NATURALMENTE IL TEMPO PIU' BASSO VINCE.
Immenso, eppure da come lo annunciava lo speaker sembrava poco più di un outsider, alcuni al Marcello Formica e Enrico Giusti (lo stadio della quintana) storcevano il naso mentre correva il Re della Quintana di Ascoli. Ma lui è rimasto sempre concentrato come solo lui sa fare, con la stessa umiltà che lo hanno contraddistinto nelle vittorie ascolane. Sembrava un alieno, di rosa vestito, a correre in mezzo a gente che per quella giostra da l'anima, perchè gioca in casa. Come lui da l'anima in Ascoli. Dopo la prima tornata, i mostri sacri di Foligno sentivano il fiato sul collo, lui non era il migliore ma era lì...Capriotti c'è! La paura per i sestieranti di Porta Romana è stata tanta quando hanno visto passare il loro Re affianco alle bandierine e quasi sfiorarle, quelle bandierine erano state fatali nella giostra folignate di giugno. Vinse Innocenzi di Porta Solestà che a Foligno corre per i gialli del Cassero. Le bandierine sono altissime e pericolosissime, infatti è causa d'eliminazione l'abbattimento di una di esse. La giostra di Foligno è più veloce di quella ascolana, e si corre in tutt' altro modo. Le curve sono più morbide, paraboliche e con il raggio più ampio. Si devono prendere quindi le traiettorie più giuste nella corsia più larga folignate. Non ci sono le temibili siepi e la tremnda curva a gomito ascolana ma si deve correre di più e stare attenti alle bandierine.
E' per noi un onore, quintanari ascolani, poter annunciare ufficialmente che Emanuele Capriotti è il primo cavaliere ascolano a trionfare nella giostra di Foligno. E la cosa strabiliante è che è riuscito in questo obiettivo già al secondo tentativo. Immenso è la parola giusta per descrivere le sua giostra. Nonostante a Foligno qualcuno è scettico perchè dice che questa vittoria è un regalo del Rione Spada che ha mancato un anello nella terza tornata. Ma ricordiamo a questi scettici che si vince con tre tornate e di solito nove anelli. E la terza tornata è la decisiva. I campioni nella terza tornata rimangono calmi.
Sia i sestieranti ascolani di Porta Romana e i Rionali dell'Ammanniti hanno festeggiato le gesta di questo grande cavaliere. Che ormai, passo dopo passo, entra nella STORIA.
Sir Robert d'Altavilla, Omino Maledetto e Duca di Plexiglass
sabato 15 settembre 2007
A Foligno...

A Foligno...andrò a Foligno per vedere forse il primo cavaliere ascolano in grado di battere i folignati, andrò a Foligno a vedere il fior fior di una scuola di cavalieri così titolata come quella folignate, andrò a Foligno perchè non credo che la loro giostra è più dura della nostra...ma finchè non vedo...non posso credere. Andrò a Foligno perchè io ho ancora bisogno nel mio intimo, di vedere cavalli e cavalieri che gareggiano. Andrò a Foligno perchè voglio entrare in una taverna e comprare la maglietta del rione (speriamo ci sia tempo). Vado a Foligno perchè credo sia una grande festa a cui sono adatto a partecipare. Vado a Foligno perchè già ci sto mezzo. Vado a Foligno perchè...non so il perchè...Vado a Foligno perchè così so chi sono i favoriti, e l'anno prossimo faccio una scommessa col Sir. Insomma...domani vado a Foligno, c'è Capriotti, quindi Ascoli c'è, C'è una Quintana, Tamburi, Colori e Bandiere (anke se poke)... Vi aggiorneremo immediatamente su come sono andate le faccende alla giostra dell'anello.
DUCA DI PLEXIGLASS
venerdì 14 settembre 2007
Aspettando la Giostra dell'Anello di Foligno...




martedì 11 settembre 2007
Ecco i risultati di Valfabbrica
Come già postato dai miei carissimi colleghi, hanno partecipato alla sfida 2 cavalieri che hanno fatto onore della loro presenza alla nostra Giostra: Emanuele Capriotti e Gianluca Fabbri.
L'uomo da battere era il faentino Fabbri, del rione Pedicino, vincitore per ben nove volte consecutive.
Purtoppo stavolta il faentino ha deluso le aspettative, che sembravano scontate, ed è giunto solo terzo.
La sfida finale si è quindi tutta incentrata tra il cavaliere ascolano Capriotti e il folignate Massimo Gubbini che hanno dato prova di grande abilità.
A spuntarla nel duello finale è stato proprio il folignate Gubbini del Rione Osteria.
Dalla Redazione di Quintanaromoderno facciamo i nostri complimenti al vincitore.
domenica 9 settembre 2007
Solestà delude, Porta Romana...Apocalisse

sabato 8 settembre 2007
Buon inizio per le ascolane a Ferrara

mercoledì 5 settembre 2007
Sfida d'Abilità a Valfabbrica
Il Palio della Festa d' Autunno consiste in una prova di abilità che i cavalieri, rappresentatnti i tre Rioni, affrontano cimentandosi in tre diverse competizioni ispirate ai giochi d'armi medievali:
· la corsa all'anello;
· la sfida al saracino;
· lo scontro finale che designerà il vincitore.
La prima prova, divisa in due tornate, è quella degli ANELLI che consiste nell'infilare con una lancia tre anelli di diverso diametro e diverso punteggio.
La seconda, del SARACINO, anch' essa di due tornate consiste nel colpire la figura di un guerrirero "moro" che ruota su se stessa, con all'estremità del braccio un disco con diverse possibilità di punteggio.
I due cavalieri che avranno raggiunto il punteggio più alto si contenderanno il Palio in un' emozionante SCONTRO FRONTALE: vince chi tra i due colpisce per primo il bersaglio costitutito da un disco applicato ad un braccio mobile.
Sir Robert D'Altavilla
domenica 2 settembre 2007
Ascoli onora Valfabbrica

Il meglio del meglio dei cavalieri ascolani è a quest'ora ad onorare il Palio di Valfabbrica: Emanuele Capriotti.
DUCA DI PLEXIGLASS