


Con grande rammarico e con grande delusione, vi posto queste immagini inerenti il "Tempio Sacro della Quintana". Da tempo, sappiamo tutti,come si vociferava nelle stanze dei bottoni, che questo luogo doveva essere adibito alle prove per i sei cavalieri giostranti.
Se questa promessa, ad oggi, stava prendendo forma, la nostra città e la nostra giostra si trovava a fare un passo più lungo della propria gamba decisivo. Poteva essere un passo di grande civiltà, di grande crescita e di una rinnovata consapevolezza. Una consapevolezza che prendeva forma puntando i riflettori sulla qualità nella nostra giostra.
E' abbastanza immediato capire che se i cavalieri sin da oggi possono provare il vero terreno che troveranno il giorno della Quintana, possono generare per il futuro Quintane con i fiocchi, combattute, tirate, emozionanti e storiche. Senza la cultura però, non si va da nessuna parte. E come ogni miglior copione all'ascolana degli ultimi anni, la promessa è lontana dall'essere mantenuta. Costringeremo cavalieri e sestieri a pagare strutture private per essere competitivi alla Quintana? E' meglio mettere in difficoltà cavalli e cavalieri a scapito dell'incolumità in gara? Ai posteri l'ardua sentenza.
Io già mi pregustavo un bel calendario prove allo Squarcia, avevo comperato una carriola di pop-corn per godermi lo spettacolo....e va bè, vuol dire che ingrasserò a casa.
Duca di Plexiglass