
Il Quintanaro Moderno augura a tutti un buon 2012 ricco di gioie e soddisfazioni!!!
Lo Staff
Venerdì 16 dicembre al Pub Casanova va di scena la musica celtica, irlandese e medioevale degli “Old Ways”. Quattro artisti di fede picena, salpati da lidi musicali diversi, approdano alle eteree sponde dell’universo celtico ma soprattutto s’infrangono stupiti nel reciproco incontro umano, in una riscoperta dimensione amicale sconosciuta all’indifferente mondo musicale provinciale: Giovanna Girolami, squisita sensibilità vocale coniugata ad una voce limpidissima di provenienza lirica suggestiva ed evocativa con la sua arpa celtica e flauto a becco; Alberto Fabiani, strabiliante nei virtuosismi del suo violino, plasmato da una carriera già ricca di importanti referenze concertistiche; Vinicio Ferracuti, coinvolgente nelle melodie e armonie con la sua chitarra classica e Bouzouki Irlandese; Niki Barulli, capace di imprimere alle percussioni spirito ludico e corposità ritmica. I quattro si incontrano sei anni addietro ammaliati dalle atmosfere colte di Loreena McKennit, ma è come se si conoscessero da sempre e da sempre suonassero in ensamble. Prende avvio, così, un irrefrenabile gusto di fare musica, di intessere trame vocali perdute, di inventare nuovi spazi espressivi.
INFO E TAVOLI 0736 254058 – 3474841490
Sir Robert d'Altavilla
E' Matteo Martelli il nuovo “Furente” del Rione Contrastanga. Il cavaliere folignate classe '
Matteo Martelli attualmente è uno dei cavalieri migliori della Giostra della Quintana di Foligno. Martelli è riuscito a vincere all'esordio nel Palio della Sfida del 2009 con il Rione
L'ex “Generoso” di via Antonietti dovrebbe essere sostituito da Andrea Leonardi, esordiente a Foligno ma gia' impegnato proprio qui nella Quintana di Ascoli con il Sestiere di Porta Maggiore dove ha debuttato quest’anno. Il cavaliere nero-verde infatti è stato autore di due buoni piazzamenti sia nella giostra di luglio che in quella di agosto. Molto probabilmente il nuovo “Generoso” del Rione
Sir Robert D’Altavilla
Cavalli a Milano è l’evento che porta in Fiera a Milano il più grande appuntamento italiano dedicato al mondo equestre. A Cavalli a Milano saranno in mostra i migliori prodotti dedicati al settore, le attrezzature specializzate presenti a Cavalli a Milano saranno selezionate attentamente per offrire ai visitatori il meglio della produzione mondiale.
L’evento Cavalli a Milano, organizzato da Il Mio Castello Cavalli Srl, è una vetrina completa di tutto quello che può essere necessario al cavaliere e al cavallo in ambito sportivo. Saranno presenti attrezzature per tutte le specialità equestri, grandi campioni internazionali delle varie discipline, addestratori e, naturalmente, le migliori razze equine che negli ultimi anni hanno conquistato premi e vittorie sportive. Infine, ad animare la fiera Cavalli a Milano, un ricco programma di spettacoli equestri, come il più grande evento di Dressage in Italia, il Gran Premio di salto più ricco d'Italia e tanti altri campionati di varie specialità.
X INFO E QUALSIASI CURIOSITA' VISITATE IL SITO DI "CAVALLI A MILANO":
http://www.cavalliamilano.it/
Sir Robert D'Altavilla
A cura di Roberto Parnetti:
E’ la squadra di Oliveto con i cavalieri Francesco Rossi, Stefano Mammuccini, Andrea Bennati e Claudio Falsetti a vincere la terza edizione del Palio della Cuccagna appuntamento cavalleresco organizzato dal Maneggio La Casina di Tegoleto. La gara, alla quale hanno partecipato 26 cavalieri provenienti da Arezzo, Pistoia, Sarteano e Foligno, si è sviluppata su due prove: Quintana (con percorso ovoidale) e la Giostra al Buratto. Nella prova della Quintana miglior cavaliere è risultato Gabriele Veneri che, nelle due tornate corse, ha centrato entrambi gli anelli con tempi da record di 15,97 e 15,96 (il tempo massimo era di 22 secondi). Veneri è risultato inoltre il miglior cavaliere del torneo a testimonianza di una gara condotta ad alti livelli. Nella prova al Buratto, particolarmente seguita dagli addetti ai lavori e responsabili delle scuderie di tre quartieri della Giostra del Saracino di Arezzo, sono stati quattro i cavalieri che hanno centrato il 5 ovvero il centro del tabellone: Marco Cherici, Gianni Martino, Stefano Mammuccini e Francesco Rossi. Si è resa dunque necessaria la disputa di carriere di spareggio per assegnare la vittoria che è andata, dopo due tiri, a Stefano Mammucini. La manifestazione ha visto poi la disputa di una Quintana riservata ai più giovani che ha visto la vittoria andare alla squadra dei “Colombini” con Chiara Cavarra, Taira Mammuccini, Simone Cocchetti, Erika Cherici e Michela Marcelli. Miglior cavaliere della squadra dei “Fagiani” è risultato Francesco Tega mentre della squadra dei “Colombini” Taira Mammuccini.
Con La Giostra dell'Arme di San Gemini si conclude il calendario delle giostre del 2011, infatti la giostra umbra è l'ultima nel calendario delle rievocazioni storiche italiane. La manifestazione si ispira agli Statuti comunali del XIV° secolo, dove già c'è traccia di competizioni equestri in nome di Santo Gemine, il Santo Patrono del borgo medioevale.
Sir Robert D'Altavilla
Dal sito dell'Ente Autonomo Giostra della Quintana di Foligno:
“Tutto il Popolo della Quintana ama profondamente i cavalli ed è vicino e solidale alle persone coinvolte in questa vicenda”. Questo il primo commento del Presidente dell’Ente Giostra, Domenico Metelli in merito alle condanne in primo grado di alcuni quintanari coinvolti nella vicenda doping. “Non posso che confermare tutta l’attenzione della Giostra della Quintana nei confronti dei cavalli – ha aggiunto – il nostro amore è sotto gli occhi di tutti come testimonia lo splendido saluto del pubblico del Campo de li Giochi domenica pomeriggio in occasione del ritiro di Go Betty Go, la cavalla di Giostra del Rione Pugilli. Voglio ricordare, inoltre che i nostri cavalli, una volta ritirati dalla Quintana, rimangono nelle scuderie rionali e godono di amorevoli cure. Basta pensare ad un simbolo della Quintana moderna come Bolero IV che ha trascorso tra mille attenzioni la sua lunga vecchiaia nella scuderia rionale. Ricordo ancora – ha aggiunto il Presidente – che dal 2000 l’Ente si è dotato di un rigido regolamento per la tutela della salute del cavallo che, oltre ad essere stato preso d’esempio, viene costantemente aggiornato e prevede previsite a tutti i cavalli delle scuderie e controlli antidoping sia prima della Giostra che alla fine. Per questo – ha sottolineato – difendiamo la nostra manifestazione e confidiamo nel lavoro della giustizia che, sono sicuro, chiarirà la posizione dei quintanari coinvolti. Tutto il Popolo della Quintana – ha concluso il Presidente Metelli – si stringe intorno a questi ragazzi perché il doping è distante anni luce dalla Quintana”.
Dopo essere stato presentato insieme al Palio della Giostra di agosto è in vendita già da un paio di mesi in molte edicole di Ascoli, maggiormente quelle del centro storico. Si tratta di una bellissima iniziativa presa dall'associazione culturale "Soqquadro" di Vercelli. Il progetto prevede oltre 800 circa figurine relative alla storia della Quintana, ai campioni, ai personaggi storici, e ai figuranti del passato e del presente. Per la realizzazione di ciò sono state prodotte anche figurine delle giostre 2011. Questa iniziativa ha visto la collaborazione dell'Ente Quintana di Ascoli che ha fornito tutto il materiale relativo alle foto e alle notizie riportate nella raccolta.
Intendiamo inoltre ricordare che l'ass. Soqquadro ha realizzato anche tante altre raccolte relative anche alla "Giostra del Saracino di Arezzo", a "Il Mastrogiurato della città di Lanciano", alla "Giostra cavalleresca" di Sulmona, a "Il Palio di Asti", a "Il palio del Golfo di La Spezia 2011" e tante altre.
Per eventuali informazioni:
Ass.Cult.Soqquadro
Via Felice Monaco, 36
13100 Vercelli
uff 0161 235953
fax 0161 235842
Sir Robert D'Altavilla
Dal Messaggero di Ascoli Piceno di ieri:
Un anno di squalifica più cinque anni di diffida, 2.000 euro di multa e il pagamento delle spese della commissione disciplinare (500 euro). La scure, pesante e implacabile, si è abbattuta sul Sestiere di Porta Maggiore che a distanza di due mesi e mezzo paga le intemperanze nei confronti della giuria della Federazione italiana sbandieratori (Fisb) avvenute in occasione delle gare tra Sestieri in piazza Arringo. Intemperanze che secondo la commissione hanno visto protagonisti alcuni tesserati neroverdi e che secondo il Sestiere ha invece coinvolto solo alcuni tifosi. La Fisb ha atteso la conclusione delle attività 2011, ovvero i recenti campionati italiani cui Porta Maggiore ha partecipato solo con un singolista, per riunire a Ferrara la commissione disciplinare che ha partorito la decisione dopo aver ascoltato la memoria difensiva presentata da Maggiore. La decisione è molto pesante come poche volte è capitato in passato. Nel caso il collegio dei probiviri rigetti il ricorso, il gruppo neroverde resta fuori da ogni competizione federale fino a settembre 2012. Inoltre sarà "sotto osservazione" per un periodo di 5 anni nel corso del quale rischia sanzioni ancora più gravi in caso di recidività. Verdetto alla mano, dunque, nel 2012 Porta Maggiore non potrà partecipare alle gare di Ascoli e nemmeno ai campionati di serie A1, il che significa automatica retrocessione in A2. "La decisione onestamente è eccessiva - dice il caposestiere Tonino De Angelis - e punisce un gruppo di ragazzi che lavora per un anno. Il verdetto ci distrugge e ho la sensazione che il ricorso cadrà nel vuoto. Venerdì riuniamo il comitato di Sestiere, faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità: speriamo in una riduzione della squalifica ma potremmo anche uscire dalla Fisb". Discorso a parte per le gare di Ascoli. "La Fisb può non giudicarci, ma siccome le gare fanno parte della Quintana con l’Ente troveremo il modo per disputarle magari senza fare classifica". A luglio, all’indomani delle gare di piazza Arringo, il sindaco Guido Castelli era infuriato per quanto accaduto e accennò a sanzioni e provvedimenti che intanto sono giunti dalla Fisb. Sempre in riferimento alle gare ascolane la commissione disciplinare, presieduta dal padovano Otello Rossi e composta da cinque elementi tra cui l’ascolano Luca Cappelli (tesserato di Porta Solestà e componente del comitato gialloblù nonché consigliere comunale), ha anche deciso di punire il Sestiere della Piazzarola con un anno di diffida e 300 euro di multa. "Sono state due decisioni eccessive - afferma Cappelli - e al momento del voto ho deciso di astenermi". Dal canto suo il presidente Fisb, Danilo Pederini, ha preferito che fossero altri a confermarci le decisioni assunte da un organo della Federazione che presiede, nonostante nella commissione disciplinare ci fosse un membro del suo direttivo in veste di uditore.
Articolo tratto da "Il mattino di Padova":
Ci sono voluti due anni. Ma la Torre alla fine ce l'ha fatta, a riportarsi a casa la quintana. Non con il campionissimo Gioele Bartolucci, squalificato tra molte polemiche, ma con il giovane Valentino Medori, faentino alla sua prima prova in una gara «importante». A dargli del filo da torcere un Alessio Ricchiuti degno dei tempi d'oro. Tanto spettacolo e finalmente nessun «incidente» per la quintana della 26ª Giostra della Rocca. Le tribune al parco Buzzaccarini si riempiono un po' lentamente, ma il pubblico c'è, nonostante il rinvio di domenica scorsa. Quintana orfana di due contrade, Marendole e San Giacomo, che si rifanno però con l'esibizione, rispettivamente, di tamburini e teatranti. Tutto fila liscio fino al primo ricorso, di San Martino, dopo che il suo cavaliere, Cristoforo Tarullo, ha perso contro Bartolucci. Tarullo ricorre da solo e vince. Bartolucci però viene ripescato. Ma sembra che la sorte ce l'abbia con lui. Dopo lo scontro con Marcello Bellini di San Cosma, che gli avrebbe garantito le semifinali, gli piove addosso come una doccia gelata la squalifica. Motivo: il suo scudiero avrebbe tenuto le briglie del cavallo quando Gioele reggeva già in mano la lancia. Inutili proteste e contestazioni. Il giudice supremo, l'aretino Roberto Parnetti, è inflessibile e la saetta di Bartolucci si ferma qui. Non si ferma, invece, anzi è inarrestabile, il suo compagno Valentino Medori, ventisettenne controllore del traffico aereo che ieri ha letteralmente preso il volo. Alla seconda tornata lo salva la squalifica di Mimmo Spinelli (San Cosma) sempre per una questione di briglie e scudieri. Ma poi straccia tutti e arriva al duello finale con Ricchiuti, campione «storico» degli anni d'oro di San Martino, dal '99 al 2004, ora con Ca' Oddo, il più veloce sulla pista. Finale combattutissima: Medori sbaglia l'anello di mezzo, Ricchiuti manca l'ultimo. Vittoria ed esultanza per la Torre. Efficace la conduzione della giornata, affidata in tandem a Roberto Celon e Martina Belluco.
Si è svolta ieri la terza ed ultima tappa del "Torneo giostre medievali" di Moie, competizione alla quale hanno partecipato alcuni nomi noti del mondo delle Giostre. La competizione era ad iscrizione libera, ed era possibile iscrivere anche più di un cavallo...infatti alcuni cavalieri hanno gareggiato con due destrieri. Ogni cavaliere doveva effettuare nel minor tempo possibile una tornata prendendo al bersaglio gli anelli. Ogni anello mancato comportava un'aumento di 10 secondi e ogni bandierina abbattuta comportava una penalità di 5 secondi sul tempo finale di tornata totalizzato dal cavaliere e dal suo cavallo. La gara era caratterizzata da una prima manches eliminatoria dove si qualificavano i primi 15 e da una manches finale. A vincere è stato Francesco Scattolini, ex cavaliere di Porta Romana e Porta Maggiore, su Italin Hope che aveva vinto anche la seconda tappa del torneo. Al secondo posto si è piazzato l'Ascolano Tony Marini su Pepo vinvitore della prima tappa del torneo, e al terzo gradino del podio il secondo cavaliere di Porta Romana Aldo Falcioni su Della Mola, autore di una buona tonata anche con Betty Queen. Un paio di curiosità, il ruolo di Maestro di Campo era svolto dall'ex cavaliere e attuale palafreniere di Porta Solestà Piero Cruciani, colui che nella giostra di luglio fu al centro di aspre polemiche, in quanto reo di aver toccato il tappo di gomma della lancia di Innocenzi. Ed erano presenti al torneo, però questa volta come spettatori, il sei volte campione della Giostra della Quintana di AscoliPiceno nonchè cavaliere di Porta Romana Emanuele Capriotti, e il vincitore in carica Luca Innocenzi accompagnato dal padre Roberto. Hanno ben figurato anche gli altri cavalieri partecipanti come il folignate Giorgio Angeli su Roscio Malupilo; Federico Minestrini, ex di Sant'Emidio, su Salomé; Denny Coppari, secondo della Piazzarola, su Liuret; Fabrizio foglia, ex di Porta Maggiore e Sant'Emidio; Marco Diafaldi, vincitore della Giostra Cavalleresca di Sulmona di quest'anno. Vi riportiamo qui sotto i punteggi finali ricordando che il totale consisteva nella somma del tempo effettuato in qualifica con quello effettuato in finale. E nei tempi finali sono comprese le addizioni di tempo, menzionate prima, previste per gli anelli mancati e le bandierine abbattute.
I punteggi finali dei 15 cavalieri che hanno disputato la finale:
1 - Scattolini su Italian Hope 1,54,77
2 - Marini su Pepo 1,55,55
3 - Falcioni su Della Mola 1,56,39
4 - Minestrini su Salomé 1,56,81
5 - Scarabattoli su Incodeo 1,59,35
6 - Denny Coppari su Liuret 1,59,82
7 - Marini su Pepita 2,00,22
8 - Angeli su Roscio Malupilo 2,05,53
9 - Falcioni su Betty Queen 2,07,38
10 - Stefanelli 2,08,97
11 - Raponi 2,12,52
12 - Foglia 2,12,73
13 - Bugiolacchi 2,17,49
14 - Bitocchi 2,20,60
15- Diafaldi 2,21,82
Sir Robert D'Altavilla