domenica 8 novembre 2009

Porta Maggiore vicina al commissariamento


Dimissioni in serie nel comitato di Porta Maggiore e così il Sestiere neroverde rischia seriamente di essere commissariato, rivivendo le ansie di marzo, quando l’esecutivo vacillò perchè non fu approvato il bilancio consuntivo del 2008. La riunione del consiglio, prevista per venerdì, non si è tenuta perchè in settimana ben sette consiglieri componenti dell’esecutivo di via delle Terme avevano seguito l’esempio del caposestiere Giuseppe Traini e si erano dimessi. Il primo a farlo è stato Corrado Carpani, responsabile della scuderia. Dopo di lui, hanno rassegnato le dimissioni Stefano Vallorani, Benigno Benigni, Sergio Pompili, Bruno Ferretti, Ulisse Martorelli e Vittorio Carpani. Rimangono quindi in carica sei componenti: Antonio De Angelis, Vincenzo Gagliardi, Fabio Amatucci, Giorgio De Angelis, Guido Mariani e Salvatore Liberati. La soluzione del commisariamento è sancita dall’articolo 2 del regolamento elettorale che afferma che il Comitato agisce fin quando vi è il 50% dei propri componenti più uno. Nel caso il Comitato cessasse la sua funzione, il console diventerebbe commissario e se dovesse rinunciare, sarebbe il presidente dell’Ente Quintana a nominare un commissario. David Vitelli, ha commentato la delicata situazione: “Non ho ancora ricevuto documenti ufficiali, anche se ho sentito parlare di dimissioni e per questo la riunione di venerdì non si è fatta. Dobbiamo verificare quello che sta accadendo e capire le motivazioni, anche se possiamo intuirle. La frattura all’interno del Comitato, con i problemi che ne sono scaturiti, si è creata per delle incompatibilità di carattere tra i consiglieri, piuttosto che per delle divergenze sulla conduzione del Sestiere. I programmi restano quelli: preparare le due Quintane e realizzare gli estivi. In questo momento, il cavaliere è l’unico punto fermo”. Vitelli sul futuro di Porta Maggiore: “Non so quando avrà luogo la prossima riunione del Comitato di Sestiere perché a questo punto dovrebbe cessare di essere. Vorrei parlare con i consiglieri e capire se esiste la possibilità di tornare indietro. Qualora fossi chiamato ad assumere la funzione di commissario non mi sottrarrei a questa responsabilità”.


Sir Robert D'Altavilla

sabato 7 novembre 2009

Segnali di Distensione?



http://www.portatufilla.it/
Interessante spazio dedicato alla popolazione quintanara sullo spazio web del sestiere Porta Tufilla. E' sostanzialmente un semplice slideshow con la foto del quintanaro di turno e la frase che quest'ultimo ha dichiarato in occasione delle ultime giostre di quest'anno.
Segnali di distensione da parte di Gabriele Barbagrigia per il sestiere di Porta Solestà? Egli infatti si complimenta con il sestiere rossonero per la vittoria agostana. Può essere un primo segnale di sopimento di una delle più antiche rivalità ascolane? ;-) Continuano le slide e ci troviamo giustamente con delle dichiarazioni di parte rossonera, tipo "Grazie Massimo, Grazie Fabrizio", "Grazie a Dio sono di Porta Tufilla" etc etc.

Un nuovo modo insomma, di dare voce al popolo quintanaro. Siano benvenute tutte le iniziative simili!


Duca di Plexiglass

mercoledì 4 novembre 2009

Cambio di sella per Gubbini


Per Massimo Gubbini, nella giostra della Quintana di Foligno, a quanto pare ci sarà un cambio di sella. Il cavaliere di Bevagna infatti passerà a giostrare con i colori del Giotti. Lasciando cosi il rione Spada. Ricordiamo agli amici quintanari che il Giotti è alla ricerca di un nuovo cavaliere dallo giugno scorso. A settembre per il rione biancazzurro infatti ha giostrato l'esperto Luca Veneri, aretino, non riuscendo a centrare la vittoria. Vedremo cosa di nuovo Gubbini porterà alle sorti del rione Giotti.


Duca di Plexiglass

sabato 31 ottobre 2009

Storia della Quintana - "Le Origini" (parte 3)


...E' ora che le dame, le Magistrature e il Magnifico Messere, lascino il corteo per raggiungere la tribuna a loro riservata. Nel frattempo, tutti gli altri figuranti si scompongono in una "folgorante sciamata", per lasciare spazio alla spettacolare coreografia degli sbandieratori. Alla fine dell'esibizione i cavalieri sono pronti a presentarsi al cospetto della loro dama; questa come il rituale medievale vuole, annoda sulla punta del giavellotto del corrispettivo cavaliere, un fazzoletto, dando inizio alla gara vera e propria. Da questo momento in poi, lo Squarcia si trasforma; il tifo e l'ansia dei sestieranti si accende, mentre lo stupore dei turisti accresce sempre più. I cavalieri, a loro volta, tolgono il fazzoletto all'asta per legarlo sul loro braccio. Ora sono pronti e partono alla volta del Torneo. L'ordine di partenza è quello effettuato dal sorteggio nell'offerta dei ceri.
La giostra ha inizio, i cavalieri e i loro cavalli devono dare il meglio di loro stessi durante le tre tornate che devono essere veloci e precise. Il saraceno è immobile, aspetta i nove assalti delle tre tornate rese più difficili dal percorso a otto. La platea incita il cavaliere, che viene accompagnato dal clamore della folla fino alla fine della giostra. Quando il palio finisce, il lungo pomeriggio d'Agosto volge ormai al termine, la sera soprggiunge, e gli animi di tutti i partecipanti aspettano il responso del punteggio finale.
Il compito di proclamare il sestiere vincitore sta al Magnifico Messere. Da questo momento in poi, chi non ha ottenuto buoni risultati riporrà la speranza nell'edizione dell'anno successivo. Il corteo ormai stanco, tra grida di gioia e commenti, si ricompone, il cammino da ripercorrere li aspetta. Fuori dal campo c'è ancora una buona parte di spettatori che con ansia aspettano di sapere i risultati. L'atmosfera è meno compassata, il passo cadenzato dei figuranti scandito dai tamburi, si è fatto più lento, i sorrisi delle dame sono meno raggianti, la giornata è stata lunga e stancante. Tuttavia il fascino di questa meravigliosa rievocazione storica, aleggia ancora nell'aria e porta con sè gli ultimi saluti, dando appuntamento a tutti i cittadini ascolani e non, ad una nuova entusiasmante e carismatica edizione della Quintana.



Conte di Rochefort

venerdì 30 ottobre 2009

S.Emidio: l'espulsione della Natalini all'esame del Cda dell'Ente Quintana


Finisce sul tavolo del Consiglio dell’Ente Quintana l’espulsione dal sestiere di Sant’Emidio della consigliera Emanuela Natalini. E’ infatti questo uno dei punti all’ordine del giorno della riunione convocata nella giornata di ieri nella sede dell’ente a Palazzo Arengo alla presenza del Magnifico Messere Guido Castelli che, preso da un’infinta serie di problemi cittadini in particolare la crisi del lavoro, ha fin qui avuto poco tempo da dedicare alla rievocazione storica. Sono noti i problemi che ci sono stati a Sant’Emidio dove alcuni sestieranti si sono dovuto rivolgere al commissario prefettizio per poter entrare nel consiglio al posto di tre consiglieri dimissionari. Il 26 maggio il commissario Fabio Costantini fu costretto ad ordinare al caposestiere Enrico Fiori di «ripristinare la legalità» nel sestiere rossoverde.

Emanuela Natalini fu cacciata per aver partecipato insieme al figlio ad una trasferta del sestiere di Porta Tufilla ad Eboli avente finalità di promozione e tutela diritti delle persone con disabilità. Per il comitato di sestiere di Sant’Emidio una iniziativa umanitaria è motivo di espulsione di un consigliere del comitato. Fin qui l’ente ha taciuto e nel frattempo, nonostante un ricorso pendente, la Natalini non è stata convocata alle riunioni di comitato, compresa quella che ha sancito l’ingaggio del cavaliere Willer Giacomoni. Un silenzio che ha suscitato amarezza tra i consiglieri di minoranza. «Siamo un gruppo di cittadini membri del Comitato del Sestiere di Sant’Emidio (messi in minoranza) che da mesi chiediamo al presidente dell’ente Quintana di fare chiarezza e ripristinare diritti, doveri e legalità all’interno del Comitato», scrivono Emidio Transatti, Antonio Puce, Emanuela Natalizi e Alfredo Giacobbi. «Da quattro mesi è stata espulso un membro del comitato con un pretesto che non ha riferimenti statutari e legali. Chiediamo da quattro mesi di essere messi nelle condizioni di controllare spese e gestione del sestiere senza nessuna risposta. Chiediamo al presidente Castelli di ripristinare il diritto alla partecipazione, ma il silenzio regna sovrano». All’ordine del giorno della seduta di domani anche la presa d’atto della composizione del nuovo Consiglio alla luce dei risultati delle elezioni amministrative di giugno 2009 e del recente cambio della presidenza alla Camera di Commercio. Si parlerà anche di variazioni di bilancio e dell’imminente convegno sui giochi storici.


Sir Robert D'Altavilla

sabato 24 ottobre 2009

Storia della Quintana - "Le Origini" (parte 2)






...La prima gara consisteva nella Gara dell'anello, seguita dalla Corsa a piedi, che aveva carattere più popolaresco, a dimostrarlo erano gli stessi premi in palio ( un maiale, una spada e uno scudo). La terza gara era la Corsa al Palio, seguita infine dalla ormai nota e famosa Quintana. Il termine sembra possa essere collegato con la "via quintana" che era quella in cui i cavalieri romani facevano gli esercizi militari, o secondo un'altra opinione, dalla partizione in cinque zone dello scudo del saraceno. Quest'ultima gara si svolgeva secondo alcuni storici locali, nella Piazza Arringo, dove si trovava un fantoccio di legno, che teneva nella mano destra un flagello, e nella sinistra uno scudo, nel quale i concorrenti dovevano conficcare la propria lancia. Il fantoccio detto anche "saraceno" era costituito in modo tale che, se veniva colpito maldestramente, esso girava su se stesso toccando violentemente il cavaliere inesperto, che veniva ricoperto dagli sberleffi del pubblico. La Quintana andata in disuso nel secolo XVI°, tornò a vivere nel 1955. Da allora è ormai divenuta una consuetudine da rispettare nella vita storica di Ascoli Piceno. L'attuale Quintana è rappresentata da sei Sestieri che sono: Sant'Emidio, Piazzarola, Porta Romana, Porta Tufilla, Porta Maggiore, Porta Solestà. Ogni Sestiere a sua volta è composto dal suo cavaliere giostrante, differenziati tra loro da arme di diverso colore (Sant'Emidio arme rosso-verde; Piazzarola, arme bianco-rosso; Porta Romana, arme rosso-blu; Porta Solestà, arme giallo-blu; Porta Tufilla, arme rosso-nera; Porta Maggiore, arme nero-verde). Segue ai cavalieri, il fastoso corteo di notabili, capitani, consoli, scudieri, armigeri, musici, sbandieratori, dame, damigelle. Per entrare nel vivo della descrizione, si deve prtire dal pomeriggio della prima domenica d'agosto, quando tutti i mille personaggi in costume d'epoca, oggi millequattrocento circa si riuniscono nella piazzetta antistante San Vincenzo e Anastasio, al suono dei tamburi e delle chiarine. Da qui si da il via a questo lungo pomeriggio d'estate, pieno di speranze e di emozioni. Ogni Sestiere, si prepara alla sfilata secondo un preciso ordine, determinato dalla classifica ottenuta al Palio nella precedente edizione. A capo del corteo, vi è il console, seguito dai notabili, capitani e musici, il cavaliere giostrante, la dama (quasi sempre impersonata da giovani bellezze Ascolane), i paggi e i cavalieri con le damigelle; chiudono in bellezza gli armigeri e gli sbandieratori. Questi ultimi, impareggiabili nella loro bravura, animano il corteo con abilissime performance, provocando stupore negli occhi della spettatori. Verso le 15,00, quando tutti i Sestieri sono pronti, il maestoso corteo si avvia verso le vie storiche del centro, fino ad arrivare nella suggestiva Piazza del Popolo. Qui, il magnifico salotto Ascolano, insieme agli antichi monumenti architettonici della Chiesa di San Francesco e del Palazzo dei Capitani, crea una naturale atmosfera rievocativa, incorniciando splendidamente la scenografia dell'insieme. Di fronte al Palazzo dei Capitani, i figuranti si fermano, affinchè sia consentito al Magnifico Messere, alle Magitrature, e agli altri componenti del gruppo comunale, di fare capo alla sfilata. Poi il corteo si muove alla volta di Piazza Arringo fino ad arrivare al campo "Squarcia" (campo dei giochi). Qui il corteo volge all'ultima sfilata, fermandosi al centro del campo...



Nella puntata della settimana prossima entreremo nel vivo della giostra al campo dei giochi...Buona lettura a tutti. A presto.





Sir Robert D'Altavilla



mercoledì 21 ottobre 2009

Momento culturale quintanaro




Dal libro: Ascoli e l'edilizia privata medievale.


Cito questa fonte dato che credo sia molto interessante parlare di un argomento che circa a tre quarti del libro, mi sovviene alla vista.


Si tratta sostanzialmente dell'origine dei colori dei vestiti usati nella nostra città dal 1100 ai famigerati statuti del 1377.




Cito testualmente le parole del libro:


"Nel XII secolo i colori più noti erano il bianco, il nero ed il rosso. La qualità migliore manteneva inalterata nel tempo la brillantezza del colore.


Nel XIII secolo era divenuto di gran moda un nuovo colore, quello azzurro, con variazione secondo l'intensità della tinta. Nella chiesa di San Vittore gli affreschi della seconda metà del 1200 mostrano vestiti e colori d'epoca. Sono rosso, bianco, nero, giallo, azzurro e verde."Il nero ed il verde erano usati come colori tradizionali nei riti funebri, per quello che riguarda naturalmente le famiglie nobili.


Verde era anche il vestito dei ghibellini, che lo tingevano con fave per ottenere il verde chiaro. Era il simbolo di chi nella lotta alle investiture prediligeva e sosteneva l'imperatore anzichè il papato.


"Per le stoffe il colore azzurro veniva ricavato dalle foglie di guado, una pianta coltivata appositamente in alta collina. Le foglie si macinavano subito appena raccolte in particolari molini in pietra e nello stesso luogo di produzione in campagna, veniva coltivato nella zona di Piagge"


Appare quindi molto chiaro, che secondo fonti storiche, l'azzurro e non il blu dovrebbe essere usato dai sestieri, come d'altronde i fondatori della Quintana stabilirono.




Duca di Plexiglass


domenica 18 ottobre 2009

Torna Sestieri all'erta su Radio Ascoli questa sera


Torna SESTIERI ALL’ERTA il programma che Radio Ascoli dedica interamente alla Quintana e che andrà in onda in diretta stasera dalle 21.30. Condotto da Alberto VITELLI e Mimmo De ANGELIS ospiti in studio il Sindaco Guido Castelli, il coreografo Gigi Morganti e i giornalisti delle testate locali. Si parlerà del Corteo ... un problema storico e dell'idea di estendere a tutti i sestieri il progetto della Quintana dei bambini. Per intervenire sms 347/550.69.61 o diretta@radioascoli.it.


Conte di Rochefort

La Dama delle Dame è Stefania Regoli...intanto il Magnifico Messere promette a breve un restyling del regolamento


Al Caffè Meletti, ieri sera, si è svolta la cerimonia di premiazione di Stefania Regoli vincitrice del sondaggio indetto dal Messaggero e per il sindaco Guido Castelli è stata anche l’occasione per alcune anticipazioni sulla Quintana. «A novembre metteremo mano alla revisione dello statuto promette subito il primo cittadino Sarà un’operazione di restyling generale di tutte le normative che ci viene sollecitata da più parti». Nuove e più rigide regole si impongono per evitare ancora, in futuro, il ricorso ai Tribunali. «Da manifestazione turistico-promozionale degli esordi, prosegue Castelli, la Quintana è diventata un fenomeno sociale che va regolamentato in maniera più incisiva. Le fibrillazioni che frequentemente si registrano all’interno dei sestieri rivelano l’inadeguatezza dei regolamenti esistenti». Tutti d’accordo, ma il tempo sringe. I capisestiere e il Consiglio di amministrazione dell’Ente Quintana infatti gli hanno già perdonato, fresco di elezione, lo slittamento estivo. Ora però non si può più perdere tempo. Le regole elettorali, l’effettiva rappresentanza dei comitati di sestiere, e le ingerenze politiche nella vita degli stessi, i temi principali sul tappeto. E poi, non da ultimo, il nuovo regolamento tecnico della giostra alla luce anche del recente decereto legge governativo che rimanda alle normative vigenti della Federazione sport equestri. Il che significa controlli antidoping obbligatori su cavalli e cavalieri già partiti con la giostra di settembre di Foligno. «La disputa della giostra non è in discussione. assicura Castelli Il problema vero sarà quello dell’aumento dei costi che l’applicazione delle nuove norme comporterà». Alla festa di Stefania Regoli, decima “Dama delle Dame” della storia, interviene una schiera di raggianti convitati. Segno che la bionda dama rosso-azzurra di agosto è molto amata. Il Magnifico Messere le consegna il titolo del Messaggero. C’è il papà Vincenzino, la mamma Manuelita, la sorella Alessandra, il marito Massimo con in braccio il piccolo Lorenzo di nemmeno un anno. E poi il caposestiere di Porta Romana Gigi Torquati con le signore del sestiere, Alessandra, Camilla e Lucia, che hanno voluto coccolarsi la bella Stefania fino all’ultimo. Daniela Ciarrocchi, titolare della gioielleria Cottilli di viale Benedetto Croce, sponsor storico della nostra iniziativa, le consegna il premio: un prestigioso orologio rosa Locman dal fantasioso design. «Io “Dama delle dame”? Non mi aspettavo questo titolo e questo premio confida Stefania per una esperienza meravigliosa, iniziata per divertimento e finita qui stasera. Nel modo migliore. Grazie a tutti coloro che mi hanno votato. Non pensavo che fossero così tanti». Già auspicato il bis, ma intanto c’è un altro invito: Gigi Torquati la vuole ospite d’onore, venerdì, alla festa degli sbandieratori. Ottavi assoluti ai campionati italiani. E primi fra gli ascolani.


Sir Robert D'Altavilla

venerdì 16 ottobre 2009

Storia della Quintana - "Le Origini" (parte 1)


Per una tradizione sui giochi storici, tra cui la Quintana, è necessario dare uno sguardo al passato, quando già nel quattrocento, ad Ascoli si organizzavano giostre, tornei cavallereschi o più usualmente detti giochi popolari. Questi "jochi" così chiamati negli Statuti Ascolani del 1377, nascevano in occasione dei festeggiamenti patronali. Essi avevano sia funzione religiosa (omaggio al Patrono S.Emidio), sia una funzione civile (ribadivano il legame fra la città dominante e le sue terre protette). In tale occasione, Amatrice, Arquata, S.Maria in Gallo, Montemonaco, Force, Patrignone, Porchia, Cossignano, Castignano, Rotella e Quintodecimo, terre sottoposte al comune di Ascoli, dovevano presentare, ogni 5 di Agosto, il Palio. Quest'ultimo era costituito da un drappo di velluto cremisi, (colore dei martiri) lungo nove braccia, acquistato dal Consiglio, a Foligno o a Napoli. I festeggiamenti patronali e i giuochi, venivano organizzati dalle massime autorità locali e costituivano la più significativa manifestazione annuale di carattere civile e religioso del Piceno.
I maggiori storici della Quintana, attestano che i festeggiamenti raggiunsero il massimo dello splendore, in età comunale, proprio per la stretta connessione instauratasi allora, fra Patrono e Città. A causa del significato religioso, politico e sociale, il festeggiamento era organizzato in una solenne processione, alla quale partecipavano i cittadini Ascolani, per portare in dono a S.emidio, i ceri. Tutte le autorità partecipavano alla cerimonia, per rinnovare l'atto di sottomisione alla città di Ascoli. Secondo alcune fonti, il corteo partiva dalla sede comunale e dopo aver attraversato le principali vie cittadine, si recava al Duomo, dove il Vescovo e i canonici, in paramenti solenni li riceveva.
Il tutto quindi dava origine, sin dall'epoca Comunale, alla preparazione dei giochi che per stimolare l'afflusso degli spettatori, erano suddivisi in quattro competizioni, molto popolari...


Nella prossima puntata descriverò meglio le competizioni che si disputavano...a presto


Sir Robert D'Altavilla



Giochi:

Corse dei Cavalli - Stay the Distance

Le corse dei cavalli! Quanta adrenalina! e che divertimento! Siete pronti per scendere in pista? Allora scegliete il vostro cavallo in base alle sue caratteristiche e..

Archerland

I vecchi turret defense si sono evoluti: in questo gioco infatti, non solo dovrete difendervi dagli attacchi nemici, ma dovrete anche pensare alla costruzione della vostra città, con tutte le infrastrutture che servono ad essa! Tenete lontani gli intrusi dal vostro castello ponendo catapulte, cannoni e arcieri lungo il percorso. Aggiungete vari edifici attorno alla vostra fortezza per produrre così risorse e rafforzare la vostra difesa. Si gioca con il MOUSE. Sulla destra avrete il bilancio delle vostre risorse, con gli elementi da posizionare sulla mappa. Cliccate su Next day per proseguire nell'avventura.

Briscola Medievale

Che ne dite di una partita a Briscola? Voi contro il computer, un mazzo di 40 carte suddiviso in 4 semi, e 120 punti disponibili per ogni partita: come nella realtà, il vincitore sarà chi riuscirà a totalizzarne almeno 61. Il valore delle carte è il seguente: la carta più alta è l'asso, seguita dal tre, il re, il cavallo e il fante... poi seguono il 7, 6, 5, 4, 2 (che però non danno punti). La carta di valore superiore prende quella inferiore, ad eccezione del seme della Briscola che vince su tutti gli altri. Quando si giocano due carte di seme diverso, di cui nessuna sia di briscola, vince sempre la prima carta giocata. Per giocare cliccate sulla carta da lanciare con il MOUSE, chi vince la mano tira per primo.

1066 - Guerra Medievale

L'Inghilterra durante il Medioevo fu per anni territorio di scorrerie e devastazioni dei Vichinghi. Il 1066 è la data più famosa della storia inglese: ossia quando Normanni guidati da Guglielmo il Conquistatore sconfissero l'esercito vichingo-sassone che da secoli occupava l'Inghilterra. Rivivete le epiche vicende di Hastings: prendete controllo dell'esercito sassone, di quello vichingo o di quello normanno e lanciatevi nella battaglia che ha cambiato la storia inglese. Cosa sarebbe successo se voi foste stati al comando delle truppe? Il gioco vi butta al centro dell'azione dandovi pieno controllo per ogni freccia scagliata, carica di cavalleria e posizione di difesa assunta dal vostro esercito. Una visuale suggestiva e un'animazione drammatica vi fornirà un ritratto distintivo di una vera guerra medioevale. Usate il MOUSE per giocare.

L'Assedio - The Great Siege

Il Signore Oscuro ha inviato i suoi servi nella vostra città per uccidere anche gli ultimi superstiti. Siete tutti in pericolo, ma non potete restare a guardare le vostre case sprofondare nell'ombra di un altro abisso. E allora caricate i vostri cannoni, azionate la catapulta, e marciate attraverso le porte per scacciare l'assedio nemico, in questo splendido gioco di guerra. Per giocare con il Mouse: cliccate e trascinate la testa della Catapulta per regolare l'obiettivo, rilasciare il mouse per far fuoco. Per giocare con la Tastiera: utilizzare le FRECCE direzionali SU + GIU per regolare l'obiettivo della catapulta, e la SPACEBAR per sparare. Nel Market, è possibile convertire i punti bonus in diverse risorse. La maggior parte delle costruzioni e delle armi in questo gioco può essere aggiornata. Tasti di scelta rapida. City Mode: [M] Mercato [B] Costruire Battle Mode: [A] Pannello di costruzione dell'Esercito, [S] Invia Esercito, [D] Pannello di Comando Esercito.

Epic War 3

Scendono in campo gli eroi con Epic War 3! Fazioni nemiche sono in guerra tra loro e a voi spetta il compito di ristabilire l'ordine, ovviamente sotto il vostro controllo. :-) Scegliete dunque l'eroe con cui scendere in campo e sconfiggete i vostri avversari in una dura battaglia per la conquista del territorio. Per farlo avrete bisogno di una strategia vincente: dovrete costruire e armare il ponte, scegliere un castello di confine per poter combattere, e potenziare ad ogni cambio turno le vostre carte per difendervi. Si gioca con il MOUSE. Durante la battaglia usate le FRECCE direzionali per scorrere la visuale. Le unità di combattimento verranno generate in automatico ma in qualunque momento potrete selezionarle per muoverle in un punto desiderato. Per usare le Carte Abilità basterà cliccarci sopra. Vi consigliamo comunque di leggere l'aiuto del gioco per istruzioni più dettagliate e scorciatoie da tastiera.